Regime Forfettario: miniguida per i nostri clienti

Regime Forfettario

REGIME FORFETTARIO (regime naturale)

Abbiamo pensato di rispondere alle esigenze dei nostri clienti, formulando una miniguida utile per chi rientra nel regime forferrario e stia utilizzando o voglia utilizzare il nostro software di fatturazione elettronica. Ecco, qui alcune indicazioni e dei dettagli da tenere a mente:

1) Le fatture sono emesse con aliquota Iva a zero.

Per le fatture elettroniche, nel caso di importo con Iva a zero, si deve specificare anche la causale "Natura". La causale "natura" nelle Aliquote Iva si definisce nel Setup Iniziale al Passaggio 4 di 8, nella sezione “gestione delle aliquote Iva”.

Regime Forfettario

2) Nelle righe di fattura, in aggiunta al testo descrittivo del bene/servizio, bisogna aggiungere la dicitura: operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 (Legge di Stabilità 2015), come modificato dall'art. 1, commi da 111 a 113, della Legge n. 208/2015 (Legge di Stabilità 2016).

3) I contribuenti minimi non devono applicare la ritenuta d’acconto sui ricavi/compensi percepiti. Pertanto nelle Note della fattura (nel caso di Fatture Elettroniche, non avendo il campo Note, in aggiunta al testo descrittivo del bene/servizio) è opportuno inserire la dicitura: Compenso non assoggettato a ritenuta d'acconto in quanto il reddito cui le somme afferiscono è soggetto ad imposta sostitutiva Art. 1 comma 67 della Legge n. 190/2014.

4) Marca da Bollo su fattura se supera i 77,47 euro Nel caso di Fattura Elettronica, bollo virtuale che potrete trovare qui, nel Passaggio 7 di 9, nella sezione "altre informazioni opzionali”.

4.a) BOLLO A CARICO DEL CLIENTE (Bollo già assolto) Quando il bollo virtuale (2€) è a carico della PA, è necessario includere l'importo del bollo come una normale riga di fattura (con iva a zero e descrizione dell'aliquota "art.15 DPR 633/1972") che abbia come descrizione tipo: "imposta di bollo assolta in modo virtuale ai sensi del D.M. 17 giugno 2014". (N.B. per la corretta compilazione della fattura elettronica, occorre che l'importo del bollo sia compreso nel totale fattura, indicato nelle linee di dettaglio della fornitura e indicato nei dati di riepilogo per aliquota Iva tra le operazioni escluse dalla base imponibile dell'IVA art.15 DPR 633/1972) Di conseguenza, questa riga di fattura va ad aumentare il totale dell'importo fattura come richiesto dall’Ente vs cliente.

4.b) BOLLO A CARICO DEL FORNITORE (Bollo ancora da assolvere) La voce Bollo (segno di spunta nel Passaggio 7 di 9) che si trova nella compilazione di una Fattura elettronica su ioFatturo invece si riferisce al bollo virtuale a carico del fornitore. Quest'ultimo non va a comporre il totale fattura.

5) A differenza, infatti, di regimi agevolati abrogati il reddito imponibile è determinato applicando ai ricavi e compensi percepiti nel periodo d’imposta il coefficiente di redditività (previsto in funzione del codice ATECO che contraddistingue l’attività svolta), e sul reddito così determinato, al netto dei contributi previdenziali versati, si applica l’imposta sostitutiva pari al 15%. (5% se startup)

6) Per calcolare il reddito imponibile non assumono alcuna rilevanza le spese sostenute nel periodo, siano esse inerenti o meno all’attività svolta dal contribuente. Le uniche spese che possono essere portate in deduzione sono i contributi previdenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge. Le fatture di acquisto/spesa devono comunque essere conservate e numerate.

7) Il calcolo dei ricavi avviene secondo il principio di cassa: si conteggiano i ricavi o compensi effettivamente incassati nel corso del periodo d’imposta;

8) L’imposta del 15% è sostitutiva dell’imposta sui redditi (irpef), delle addizionali regionali e comunali e dell’imposta regionale sulle attività produttive (irap).

9) I contribuenti forfetari non sono sostituti d’imposta pertanto non sono tenuti a operare le ritenute alla fonte